Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Milano Ospedale San Paolo
LA CATARATTA
La cataratta è l’opacamento del cristallino, una lente biologica contenuta nell’occhio normale.
Il chirurgo all’opera nell’intervento di cataratta con l’impiego del microscopio operatorio.
E' una malattia dell’età senile, oltre i 60-70 anni e comporta un progressivo annebbiamento della vista.
Non esiste una terapia medica della cataratta e, da sempre, è l’intervento chirurgico a risolvere il problema.
In tempi moderni questa soluzione può considerarsi veramente brillante, dato che la procedura chirurgica può compiersi ambulatoriamente, in anestesia locale, ed è seguita da una rapida riabilitazione.
La tecnica più largamente utilizzata (facoemulsificazione) sfrutta una minisonda ultrasonica che frammenta ed aspira la cataratta attraverso una piccola incisione che non necessita neppure di punti di sutura.
Al posto del cristallino opaco viene inserito un cristallino artificiale che permetterà una eccellente visione dopo l’intervento.
In pratica il paziente potrà riprendere le proprie normali attività già il giorno dopo l’operazione, che solitamente viene effettuata in modo indolore, un occhio alla volta, con un intervallo di un mese tra l’uno e l’altro.
Si tratta dell’intervento chirurgico più frequente di tutta la chirurgia in generale e, nelle mani di un chirurgo esperto, ha una percentuale di successo altissima, quasi il 100%.
Date le caratteristiche di questo intervento si tende attualmente ad operare la cataratta quanto prima, quando l’intervento è più agevole e quindi assai diversamente da quanto accadeva in tempi passati quando le vecchie metodiche richiedevano che la cataratta fosse avanzata (la cosiddetta cataratta “matura”).