Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Milano Ospedale San Paolo
IL GLAUCOMA
Il Glaucoma è una grave malattia dell’occhio, quasi sempre caratteristica dell’età senile.
E’ stato calcolato che nel mondo vi sono circa 33 milioni di persone affette da glaucoma, di cui almeno il 10% con gravi danni alla vista.
In pratica dall’1 al 3% della popolazione.
La forma più comune, denominata Glaucoma Cronico Semplice, si accompagna spesso, ma non obbligatoriamente, ad un aumento della pressione dell’occhio.
Altre caratteristiche di questa malattia sono rappresentate dal danno del nervo ottico e del campo visivo che con il progredire della malattia si restringe, causando un grave handicap funzionale che può giungere fino alla cecità, dato che la malattia è bilaterale.

E’ una malattia cronica che, quindi, evolve lentamente e può restare asintomatica anche per anni.
Dato che comunque i sintomi sono molto lievi (riduzione visiva, dolenzia e pesantezza oculare) la diagnosi precoce sarà possibile solo sulla base di controlli specialistici mirati e sulla considerazione dei fattori di rischio, primo dei quali la familiarità della malattia.
In pratica a partire dai 40 anni, soprattutto se vi sono stati casi in famiglia, un controllo della pressione oculare è molto consigliabile, eventualmente da ripetere annualmente.
Il Glaucoma è una malattia curabile, a condizione che sia fatta una corretta e tempestiva diagnosi e che la terapia venga monitorizzata accuratamente.
La terapia consiste in primo luogo nell’uso di una serie di colliri che diminuiscono la pressione dell’occhio e, solo nel caso che non siano sufficientemente efficaci si ricorrerà a trattamenti laser (la trabeculoplastica) e/o chirurgici.
Mentre la terapia medica e quella con laser sono praticamente senza rischi, quella chirurgica ne presenta alcuni, per cui viene solitamente consigliata in caso di fallimento di quelle precedenti.
I principali esami cui si ricorre per la diagnosi di glaucoma e per valutare l’efficacia della terapia sono rappresentati, oltre che dalla misura della pressione oculare, dalla osservazione del nervo ottico (papilla ottica) e del campo visivo.
Un buon controllo della pressione oculare dovrà essere basato su misure ripetute nella giornata (curva circadiana) e per l’esame della papilla ottica e del campo visivo occorrono speciali strumenti.