Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Milano Ospedale San Paolo
LA RETINITE PIGMENTOSA
E’ una patologia degenerativa della retina, di tipo eredofamiliare, bilaterale, a lenta progressione.
Esempio della progressiva perdita del campo visivo in un paziente affetto da Retinite Pigmentosa. Nella fase terminale rimane solo una visione tubulare centrale che rende impossibile una vita autonoma (subvedenza).
I primi sintomi nella maggior parte dei casi insorgono nell’adolescenza, e  sono rappresentati dalla difficoltà di vedere in ambienti poco luminosi (es.: entrando al cinema, in discoteca, etc.), dal restringimento del campo visivo e dalla riduzione dell’acutezza visiva.
Nei casi tipici la retina presenta delle alterazioni pigmentarie caratteristiche che facilitano la diagnosi.
Questa si basa sull’esecuzione di esami mirati: esami elettrofunzionali (Elettroretinogramma), esame del campo visivo, esame del fondo oculare. A tutt’oggi non esiste una terapia in grado di rallentare il decorso della patologia anche se numerose terapie (cubana, russa, laser, etc.) vengono spacciate per efficaci pur non avendo nessuna dimostrazione scientifica.
Negli ambienti scientifici più accreditati si ritiene che modeste possibilità terapeutiche, limitate a una minoranza  di casi, non saranno disponibili prima di un decennio.
E’ importante comunque una diagnosi precoce per potere:
a) farsi un’idea del futuro decorso e dell’handicap visivo che potrà derivarne (ad es. per attività lavorative, lo studio, etc.),
b) calcolare il rischio per la prole,
c) mettere in opera le uniche possibilità di trattamento, rappresentate dalla operazione di cataratta, che spesso si rende necessaria anche prematuramente in questi pazienti e tentare sistemi rieducativi con ausilii per ipovisione che talora possono dare risultati insperati. 

In tempi moderni è anche diventato possibile per alcune forme l’esame dei geni eventualmente alterati, importante per una più precisa classificazione della forma clinica e del decorso e per individuare pazienti più giovani prima che si manifestino i sintomi.